Zero Waste – Sfida alla plastica – ovvero come preservare il pianeta per le generazioni future

Anno 2050 – Un mare di plastica. Non é un film fantascientifico ma quello che succederá se non invertiamo la rotta. Nel 2050 nel mare ci sará piú plastica che pesci. Giá oggi mangiamo 5 grammi di plastica ogni settimana: l’equivalente di una carta di credito.

Lasciami presentare alcuni dati per farti capire la gravitá del problema.

Oggi, il peso della plastica presente negli oceani é di oltre 165 MILIONI di tonnellate.

A livello globale il 26% della plastica prodotta ogni anno (104 Milioni di Tonnellate) é utilizzata per il packaging. Di questa solo il 14% viene effettivamente raccolta per essere poi riciclata. 

Se questo non bastasse quello che ancora non sai é che solo il 5% del packaging raccolto viene effettivamente riciclato, infatti il processo di selezione e lavorazione della plastica genera grandi scarti. In definitiva di tutto il packaging prodotto a livello globale solo lo 0,7% ha una seconda vita.

Fonte: Report “The New Plastic Economy” del World Economic Forum  

Non mi piace doverti dare solo notizie negative, ma a questo aggiungi che il prodotto riciclato é spesso di qualitá inferiore al prodotto vergine e non è a sua volta riciclabile.

Possiamo concludere che il packaging plastico è quasi esclusivamente monouso, specialmente per i prodotti rivolti al consumatore finale.

Sembra non esserci via d’uscita. Allora come fare?

La risposta é “Zero Waste”.

Appare evidente che l’unico modo per vincere la battaglia contro l’inquinamento da packaging plastico sia quello di eliminarlo all’origine. 

Vediamo troppo spesso prodotti con imballaggi multipli che sono utili solo al marketing e non al consumatore. E’ necessario un cambio di paradigma. Dovremmo pensare al packaging come ad un “contenitore” temporaneo dei prodotti che consumiamo proprio come facciamo con i contenitori per il cibo nelle nostre case. 

Potremmo allora avere packaging riutilizzabile e che terminato il suo utilizzo non debba essere buttato, ma, restituito al produttore. Sará sua cura la pulizia e la sanificazione dello stesso. In questo modo sará nuovamente disponibile per “contenere” altri prodotti.

É proprio da questa idea che nasce Oscar. Eliminare il packaging alla radice ed avere una filiera che garantisca che i contenitori riutilizzabili abbiano sempre le stesse caratteristiche del packaging nuovo.

Oscar fa di più, garantisce la filiera sostenibile dall’origine producendo cosmetici biologici, 100% prodotti in Italia con ingredienti di alta qualità, che fanno bene al benessere del consumatore e al pianeta

Sembra una rivoluzione, ma in realtà questo é l’unico modo che permetterá a te, ai tuoi figli e alle persone a cui tieni di continuare a vivere in un pianeta sano e che non ci faccia ammalare.

In tutto questo al consumatore non é richiesto di cambiare le sue abitudini. Userá i prodotti come ha sempre fatto, ma piuttosto che gettare i contenitori nella raccolta differenziata li riporrá nella delivery box riutilizzabile che sará poi ritirata dai corrieri di Oscar.

Tu che ne pensi? Ti piacerebbe utilizzare i prodotti i Oscar?